Abruzzo
Il gonfalone - Pescara
II 21 febbraio 1928 il Commissario Straordinario Enrico Trotta deliberava i simboli araldici di uno stemma per la nuova Provincia.
Lo stemma della Provincia di Pescara, ha forma di uno scudo sannitico, che riproduce in una metà, i più notevoli elementi territoriali (monti, fiume e mare) e nell’altra, su fondo verde simboleggiante l’agricoltura, la figura del cinghiale che richiama alla mente la tradizione che fa derivare etimologicamente la denominazione Abruzzo da «aper» (cinghiale), il cinghiale è infatti il simbolo di tutta la regione. Anche molti scrittori antichi, spesso, parlando delle genti abruzzesi, fanno esplicita allusione al cinghiale, come all’animale caratteristico delle zone in cui essi vivono.
Lo scudo inoltre è sormontato dall’attributo proprio delle Province, cioè la corona con due rami di quercia e di alloro (secondo le prescrizioni del Regio Decreto 13 aprile 1905, n. 234 ).
Completa il simbolo araldico il motto «Sibi Valet et Vivit», che vuole essere una dignitosa affermazione di fede, di forza e di volontà e che riassume l’idea dell’allora Commissario Straordinario “La nuova Provincia ha in sé le forze necessarie per vivere e prosperare”.
Giochi del Mediterraneo - Storia
I Giochi del Mediterraneo, organizzati ogni quattro anni, sono il più grande evento sportivo della regione mediterranea e suscitano l’interesse dei Paesi dell’Europa, l’Africa e l’Asia, che si affacciano su questo mare.Questi giochi costituiscono una opportunità di un pacifico confronto fra i giovani di tre continenti con diverse culture e religioni, ma legati da un comune ideale, l’Ideale Olimpico, nato in un antico paese mediterraneo, la Grecia, la culla della civiltà occidentale contemporanea. Con questi giochi si dà quindi ai giovani la possibilità di conoscersi reciprocamente, apprezzarsi reciprocamente, riaffermare o potenziare i mutui legami in un clima di pacifica rivalità.
I Giochi del Mediterraneo, tenuti sotto l’egida del Comitato Internazionale Olimpico, rientrano nella competenza del Comitato Olimpico Ellenico, per quanto attiene alla preparazione e composizione della Delegazione Nazionale, proprio come per i Giochi Olimpici. Al Comitato Olimpico Ellenico si deve anche la nascita di questi Giochi, in forza della parte essenziale giocata da questo organo al momento della loro fondazione, nonostante tutte le difficoltà.
Struttura urbanistica
Due sono i rioni storici di Ortona il cui ricco ed interessante patrimonio edilizio e monumentale è stato purtroppo gravemente danneggiato durante l’ultimo conflitto mondiale.
Terravecchia costituisce il nucleo originario della città. Sorge sul perimetro dell’Urbs romana, allungamento del villaggio illirico-frentano, ed è identificata da viuzze strette, arricchite da archi caratteristici, che si aprono improvvisamente su scorci di mare. Centro propulsore delle attività marinare, Terravecchia si è sviluppata nel Medio Evo (XII-XV sec.) tra la Cattedrale (riedificata nel 1127), il Castello Aragonese (1450-70) e il Palazzo Farnese (iniziato nel 1584), che con quello comunale (anticamente dell’Università e della Corte) fungono da cerniera con il rione di Terranova.
31° Mostra del fiore - Francavilla al mare (CH)
La Mostra del Fiore, tradizionale kermesse di primavera organizzata a partire dal 1976 dall’A.R.F.A., Associazione Regionale del Florovivaismo Abruzzese, giunge nel 2007 alla sua 31esima edizione con un ricco bagaglio di successi che si appresta a consolidare e potenziare. Due gli aspetti fondamentali, e tra loro in relazione, su cui l’A.R.F.A. ha lavorato in questi ultimi anni: la crescita della manifestazione oltre i confini nazionali ed il coinvolgimento delle attività produttive ed artigianali territoriali.
Nell’ambito della tradizionale quanto affermata programmazione, il filo conduttore dell’edizione 2007 è l’ambiente, sì da localizzare la prima e più impegnativa prova del Concorso Internazionale di Arte Floreale nel suggestivo Parco di Villa Turchi. Quest’ultimo rappresenta dunque una nuova e suggestiva tappa per i visitatori che si appresteranno ad ammirare le sculture floreali realizzate dai maestri fioristi provenienti da tutto il mondo. L’oasi, grazie ad una costruttiva collaborazione con il WWF Onlus ONG – sezione provinciale di Chieti, sarà inoltre sede di visite guidate rivolte agli studenti delle scuole elementari e medie. Da Villa Turchi il cammino continuerà fino alle sale del Museo Michetti, sito nel cuore della città. Qui lo scenario è senza dubbio d’eccellenza: le sale ipogee torneranno ad ospitare le altre prove del Concorso floreale mentre le sale circostanti il chiostro accoglieranno ulteriori esposizioni ed attività.
Infine, ma non per importanza, uno sguardo alla sezione dedicata all’agro-ambiente con una ricca e variegata “vetrina”. La selezione dei più qualificati e quindi rappresentativi produttori abruzzesi, nei vari settori agro-alimentari, è indice di una particolare attenzione rivolta alla qualità non solo del prodotto, e dunque del risultato, ma innanzitutto alla tipicità dei processi produttivi delle aziende agricole e delle imprese di trasformazione e commercializzazione, nel pieno rispetto di standard di matrice territoriale.




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