Giochi del Mediterraneo - Storia
I Giochi del Mediterraneo, organizzati ogni quattro anni, sono il più grande evento sportivo della regione mediterranea e suscitano l’interesse dei Paesi dell’Europa, l’Africa e l’Asia, che si affacciano su questo mare.Questi giochi costituiscono una opportunità di un pacifico confronto fra i giovani di tre continenti con diverse culture e religioni, ma legati da un comune ideale, l’Ideale Olimpico, nato in un antico paese mediterraneo, la Grecia, la culla della civiltà occidentale contemporanea. Con questi giochi si dà quindi ai giovani la possibilità di conoscersi reciprocamente, apprezzarsi reciprocamente, riaffermare o potenziare i mutui legami in un clima di pacifica rivalità.
I Giochi del Mediterraneo, tenuti sotto l’egida del Comitato Internazionale Olimpico, rientrano nella competenza del Comitato Olimpico Ellenico, per quanto attiene alla preparazione e composizione della Delegazione Nazionale, proprio come per i Giochi Olimpici. Al Comitato Olimpico Ellenico si deve anche la nascita di questi Giochi, in forza della parte essenziale giocata da questo organo al momento della loro fondazione, nonostante tutte le difficoltà.
Prima della Sessione del CIO tenutasi nel 1948 a Londra, il Presidente del Comitato Olimpico Egiziano e Vicepresidente del CIO, Mohammed Taher Pasha, aveva chiesto l’assistenza di loannis Ketseas allo scopo di organizzare una Olimpiade su piccola scala nel Mediterraneo. Due erano i problemi. L’accordo degli Stati dell’area mediterranea e l’assenso del CIO. Ketseas assunse una posizione favorevole sulla questione. Essendo un devoto sportivo (campione greco di salto in alto nel 1905, con il miglior salto a 1,60 m .), una persona attiva e lungimirante, e in forza dell’autorità di cui godeva a livello sia nazionale che internazionale, si disse d’accordo e diede una mano. Grazie al parere concomitante di vari paesi che erano o influenti in materia di sport o ben disposti nei confronti della Grecia e dell’Egitto, fu compiuto il primo passo. Il secondo seguì l’adozione di una proposta presentata dal CIO “a favore del potenziamento delle relazioni sportive fra i tre continenti”.
I Giochi vennero inaugurati nell’ottobre 1951, ad Alessandria d’Egitto, in onore di Taher Pasha, l’uomo a cui si deve la loro creazione, con gare in 13 discipline e con la partecipazione di 734 atleti di 10 paesi. Da allora, si sono tenuti senza interruzioni a cadenze quadriennali. Nel 1955, a Barcellona, nel corso dei II Giochi, fu decisa la costituzione di un organo di supervisione e controllo dei Giochi, una sorta di Comitato Esecutivo. Le decisioni furono infine perfezionate il 16 giugno 1961, quando tale organo, in base ad una proposta greca, fu denominato ICMG (International Committee for the Mediterranean Games o “Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo”).
Atene è sede permanente dell’ ICMG (a prescindere dal Presidente che può essere di nazionalità diversa) e il Segretario Generale del Comitato è greco. Una decisione che voleva essere un ulteriore tributo d’onore alla Grecia per il ruolo leader rivestito per quanto attiene al funzionamento e al potenziamento dell’istituzione.
Il primo Segretario Generale è stato Ioannis Ketseas. A lui è succeduto Epaminondas Petralias. Dopo la morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1977, fu eletto Nikos Filaretos, che è ancora oggi in carica, facendone il Segretario rimasto in carica più a lungo di qualsiasi altro. Il primo Presidente del Comitato Esecutivo dell’I.C.M.G. fu il libanese Gabriel Jemayel, seguito dal tunisino Mohammed Mzali, e dal francese Claude Collar che è attualmente in carica.
Fino al 1991, i Giochi Mediterranei si disputavano l’anno prima delle Olimpiadi. Per motivi di sostanza nonché pratici, l’I.C.M.G. adottò la decisione che i Giochi, a partire dal 1993, si tenessero l’anno successivo alle Olimpiadi.
Sin da quando venne concepita l’idea dei Giochi, il mare e l’acqua sono stati i principali elementi caratterizzanti dei paesi partecipanti. Un dato di fatto che è rimasto tale, mentre la partecipazione è aumentata.
Nelle prime 4 edizioni, la partecipazione era limitata alle gare maschili. A partire dal 1967 furono aggiunte le gare femminili. Oggi siamo in grado di affermare che, in un totale di 9 edizioni, e nonostante tutte le difficoltà che possono essere insorte, principalmente di origine aliena allo sport, non si è mai verificato il benché minimo infortunio od evento che abbia potuto macchiare l’intero sforzo messo in atto. La partecipazione dei paesi mediterranei, sicuramente nelle edizioni recenti, è stata completa, con un totale approssimativo di 2.000 atleti maschili e femminili.
Nel 1993, i Giochi vennero dispostati in un ampia regione nel Sud della Francia, fra le città di Agde Languedoc-Roussillon, attorno al fiume Herault (che ha preso il nome da Eros), un tributario del Rodano. Questo territorio venne popolato la prima volta 2.500 anni fa da abitanti di Troia e Creta e prese il nome di “AGATHE GAIA” (Terra Buona, da cui AGDE) ad indicare la ricca vegetazione e l’abbondante selvaggina. L’espressione “AGATHE GAIA” è una parafrasi del più importante desiderio degli antichi Greci “AGATHE TYCHE”, (buona fortuna), con cui erano soliti salutare tutti i viaggiatori che incontravano. La scelta di “AGATHE GAIA” ha voluto essere un messaggio a favore della culla dei Giochi olimpici. Il simbolo della città è rappresentato dall’“Adolescente di Agde”, una meravigliosa statua greca in bronzo risalente al 300- 400 a .C., ritrovata nelle sabbie del fiume Herault.
La gente della regione non solo è lusingata quando dichiara le proprie radici culturali, ma è davvero orgogliosa di vantare origini così antiche. Si ritrovano spesso iscrizioni del tipo “AGATHINES”, “ANTIGONE”, “PHILIPPOS”, “AGAGHE TYCHE”, “TROJA”.






