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Festa di San Franco - Francavilla al Mare (CH)

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Scritto da Administrator   
Martedì 17 Agosto 2010

festa di san franco - francavilla al mare (ch)Il 18 Agosto come ogni anno, si celebra il patrono di Francavilla al Mare, San Franco. La festa dura tre giorni (16-17-18 agosto) e culmina proprio con i classici "spari" o fuochi pirotecnici in onore del santo patrono. L'evento è una mescolanza di tradizione, arte, cultura per il quale la piccola e ridente cittadella di Francavilla si anima.

 

Di seguito alcune informazioni sulla Chiesa:

L’edificio fu costruito nel XIV secolo ma dopo la seconda guerra mondiale è stato completamente ricostruito, sul luogo dove sorgeva la chiesa di Santa Maria Maggiore.
Il nome deriva dal fatto che al suo interno si conservano le reliquie del santo eremita Franco. Al suo interno si trovano le vetrate decorate dai Cascella e un ostensorio del 1413 di forma gotica, opera dell'orafo Nicola da Guardiagrele. (articolo originale qui)

Storia del Santo:

Monaco, forse italo-greco, venne in Abruzzo, tra la fine del sec. X e l'inizio dell'XI, dagli estremi confini della Calabria, per sfuggire alle frequenti incursioni saracene, insieme con sei confratelli e con Ilarione, loro archimandrita. Morto questi, i sette, dapprima stabilitisi nella valle dell'Aventino, tra Casoli e Civitella Messer Raimondo, in un luogo detto Prata (o Plata), il cui prezzo fu questuato e pagato al conte di Chieti, non riuscendo ad eleggere un nuovo abate, si separarono, ritirandosi ciascuno in una località prescelta, per lo più tra gli anfratti e le caverne dei massicci appenninici del chietino e della Marsica. Nicola, detto greco, è sepolto e venerato a Guardiagrele (Chieti), Rinaldo a Fallascoso (Chieti), Falco a Palena (Chieti), Stefano, detto il luto nell'eremo celestino di S. Spirito a Majella (Pescara), Giovanni nella Badia di S. Giovanni in Venere, a Fossacesia (Chieti), Orante ad Ortucchio (L'Aquila). Franco è venerato quale compatrono di Francavilla a Mare, ridente cittadina adriatica in provincia di Chieti. Sotto il pontificato di Leone XIII la S. Congregazione dei Riti approvò il culto reso ai sette, anteriore ad Urbano VIII.
L'interesse per questa, come per le altre citate figure di santi, è di natura folkloristica e letteraria piuttosto che agiografica. Dall'insolita immigrazione di alcuni monaci, che si chiamavano tra di loro "fratelli" e morirono tutti in fama di santità, nacque la leggenda, un tempo assai diffusa nel volgo abruzzese, dei "sette santi fratelli", leggenda che proliferò in altre spropositate dinastie di santi, disparatissimi tra loro per origine ed età.
L'unico scritto su Franco, peraltro completamente fantastico, è un bozzetto giovanile di Gabriele D'Annunzio, libro che per volontà dell'autore fu escluso dalle sue Opera Omnia (ultima ed., Milano 1932).
La sagra paesana in suo onore si celebra, presso la bella modernissima chiesa, il 18 agosto. (articolo originale qui)

Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Agosto 2010 )