Lazio
Nettuno (Roma) - Monumenti
È certamente la parte più suggestiva della città, tutta racchiusa nelle possenti mura, con vie strette e ombrose su cui affacciano i severi palazzi delle potenti famiglie che dominarono su Nettuno.
Fuori della porta d’accesso al borgo si trova la Fontana di Nettuno, simbolo della città, realizzata in travertino nel 1882 da Ottavio De Angelis.
Entrati nel borgo s’incontra Palazzo Doria Pamphilj, oggi sede di un istituto scolastico, al cui interno ancora si conservano pregevoli affreschi di Pier Francesco Mola (1612-1666), pittore sensibile ai modi di Pietro da Cortona e del Guercino, che nella resa pittorica del paesaggio espresse la nota più originale della sua vena artistica.
Degni di nota sono anche il massiccio Palazzo Baronale dei Colonna e la chiesa collegiata dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, che si vuole sorta sull’antico, tempio di Nettuno, completamente riedificata su progetto di Carlo Marchionni (1702-1786) tra il 1736 e il 1749.
Particolarmente suggestivo è il camminamento di ronda sul versante esterno delle mura, con splendido colpo d’occhio sul litorale tirrenico e sul Forte Sangallo.
Nettuno (Roma) - Manifestazioni
La venerata statua di Nostra Signora delle Grazie è portata in processione dal Santuario alla Chiesa Madre di San Giovanni (Borgo Medioevale). La prima domenica di maggio, al mattino, presso la chiesa San Giovanni, celebrazioni liturgiche alla presenza di autorit à ecclesiastiche, civili e le “Priore”, ragazze nettunesi in costume storico.
Nel pomeriggio, fiera di merc é , divertimenti tradizionali, gare sportive. Concerto in piazza, estrazione della lotteria e, a tarda sera, al porto, spettacolo pirotecnico sul mare.
Sant’Antonio Abate: 17 gennaio
Funzioni religiose nell’antica chiesa di San Francesco. Domenica successiva: benedizione degli animali, sfilata di bestiame e trattori, trattenimenti popolari, estrazione del priore e delle doti.
Carnevale Nettonense:
Corso mascherato e carri allegorici.
Pasqua: Rappresentazione della Via Crucis: Venerdì Santo.
Suggestiva rievocazione sceneggiata della passione di N.S. Gesù Cristo, organizzata dai ragazzi cattolici Gruppo Giovani Oggi. Si svolge nel piazzale del Santuario della Madonna delle Grazie e Santa Maria Goretti.
Premio Caruso: Aprile
Premiazione degli artisti che hanno diffuso la musica italiana nel mondo.
Memoria! Day: ultimo lunedì di Maggio
Presso il Sacrario e Monumentale Cimitero di Guerra Americano alla presenza di autorità civili e militari, si tiene una commovente commemorazione dei soldati statunitensi caduti in operazione di guerra durante la campagna d’ Italia, dallo sbarco in Sicilia alla liberazione di Roma.
Estate Nettunese: Periodo Estivo comprende una serie d’iniziative:
Maremusica estate: rassegna nazionale canora per nuovi talenti. Alla corte dei Colonna: sfilata storica in costume, palio degli arcieri, gioco degli scacchi con personaggi in costume. Saggi di danza, spettacoli teatri, concerti allo Stadio, mostre di pittura, balli in piazza e rappresentazioni di vario genere.
Festeggiamenti Sant’ Anna: 26 Luglio
In località Cretarossa balli, musica, fiera ed estrazione della lotteria. Spettacolo pirotecnico sul mare.
Feste di fine anno: dal 20 dicembre all’8 gennaio.
Nelle centralissime vie cittadine, riservate ai pedoni, i negozianti curano l’illuminazione e gli addobbi. Tradizionale abete natalizio in piazza Mozzini. A Natale: Presepe vivente al Borgo Medioevale.
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Nettuno (Roma) - Costumi
Sfarzoso ed elegante è il costume tradizionale delle donne nettunesi, che gli storici fanno risalire ad origini orientali, arabe, a quelli delle donne saracene che si unirono ai primi abitatori del Castello di Nettuno.
Il costume della Priora appare talora in occasione di feste popolari e cerimonie pubbliche, per amorevole dedizione di poche donne, che cercano di conservarne la tradizione contro l’evoluzione dei tempi e, anzi, di recuperarne i più antichi dettagli.
Nettuno (Roma) - Storia
Secondo una consolidata e suggestiva tradizione, il nucleo originario di Nettuno sarebbe la mitica Neptunia, antichissima città dedicata al dio del mare i cui presunti resti ancora affiorano, con la bassa marea, nelle acque antistanti il Forte Sangallo. Il territorio era comunque popolato fin dal Paleolitico ed è certamente verosimile che la romana Antium, almeno in età imperiale, si estendesse fino a comprendere questa parte del capo d’Anzio.
Intorno al IX secolo, in seguito al definitivo abbandono del porto d’Anzio sempre più esposto alle incursioni saracene, la popolazione si concentrò sul promontorio dando vita all’insediamento medievale. Nell’XI secolo era dei monaci dell’abbazia di Grottaferrata, che nel 1140 la dettero in enfiteusi ai conti di Tuscolo. Nella seconda metà del XII secolo il senato romano s’impossessò del territorio di Nettuno e nel 1220 lo cedette agli Orsini, che lo ebbero ininterrottamente per due secoli fino a quando, nel 1426, papa Martino V impose una permuta agli Orsini e lo assegnò al nipote, cardinale Antonio Colonna.




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