Bari - Teatri e Musei
I maggiori teatri sono:
- Teatro Petruzzelli (in fase di restauro, chiuso dopo l’incendio del 1991);
- Teatro Margherita (chiuso dal 1984, attualmente in fase di restauro);
- Teatro Piccinni.
Eccetto il Margherita, questi teatri sono, assieme all’Auditorium Nino Rota, anch’esso chiuso da anni e in fase di restauro, i contenitori storici della città che vengono gestiti dalla Fondazione Lirico Sinfonica “Petruzzelli e Teatri di Bari“.
Gli altri teatri sono:
- Teatroteam;
- Teatro Abeliano;
- Teatro-cinema Kursaal Santalucia;
- Teatro Kismet OperA;
- Teatro Duse;
- Teatro-cinema Royal;
- Teatro Purgatorio;
- Piccolo Teatro;
- Teatro dell’Anonima;
- Casa di Pulcinella;
- Teatro Barium
- Teatro Di Cagno.
Teatro Petruzzelli
Il Teatro Petruzzelli nacque dall’esigenza della città di possedere un contenitore culturale degno di una città desiderosa di elevarsi al livello delle altre metropoli italiane. La passione di Bari per il teatro era nota, ma i luoghi di rappresentazione non erano sufficienti, oppure non raggiungevano quell’ideale di austerità che Bari meditava del suo teatro. Neppure il teatro comunale Piccinni, edificato nel 1854, soddisfaceva le necessità della città desiderosa di emergere sul piano artistico-culturale.
Il Comune, in possesso di un piazzale sul mare (”Largo della Marina“), atto ad ospitare concerti e rappresentazioni di strada, approvò la proposta di sfruttare lo slargo per adibirlo a luogo entro il quale edificare il teatro. Fra tanti, il progetto accolto dal comune fu quello presentato da due commercianti baresi, Onofrio ed Antonio Petruzzelli di origine triestina, i quali a loro volta fecero proprio quello di un loro cognato ingegnere, il barese Angelo Messeni. La proposta nel 1896 accolta, si concretizzò nel 1898, anno in cui iniziarono i lavori di edificazione.
La struttura, orgoglio della città e della Puglia intera, esordì la sera del 14 febbraio 1903, allorché si tenne la rappresentazione de “Gli Ugonotti” di
Giacomo Meyerbeer.
La notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il teatro venne distrutto quasi interamente da un incendio doloso. L’ultima opera rappresentata fu la “Norma” di Vincenzo Bellini. Ironia della sorte, tale opera si chiude con la scena di un rogo.Attualmente in fase di restauro, l’inaugurazione è prevista per il 6 dicembre 2008.
Teatro Piccinni
Il “Teatro Piccinni” è il più antico teatro della città di Bari. La struttura è in grado di contenere più di ottocento spettatori. Il teatro fu inaugurato il
30 maggio 1854 con la rappresentazione del “Poliuto” di Gaetano Donizetti. Un anno dopo, nel 1855 fu intitolato a “Niccolò Piccinni“, in onore del famoso musicista barese oltremodo apprezzato nella città natale ed in Francia, paese in cui svolse la sua attività di compositore.
Auditorium Nino Rota
L’Auditorium Nino Rota, attualmente in ristrutturazione, è la più importante e prestigiosa sala d’ascolto della città di Bari (in essa si tengono anche conferenze e manifestazioni) sito in Via Cimmarrusti, nei pressi di via Brigata Divisione Bari. Dedicato al grande compositore milanese Nino Rota, l’auditorium è stato edificato negli anni sessanta, commissionato dall’Amministrazione Provinciale. Attualmente di proprietà dell’Università barese, rappresenta, assieme ai teatri Petruzzelli, Piccinni e Margherita uno dei contenitori storici della città di Bari, ed è gestito dalla Fondazione Lirico Sinfonica “Petruzzelli e Teatri di Bari“.
Teatroteam
Il Teatroteam, è una teatro privato che svolge da quasi vent’anni un ruolo pilota per tutta la regione nell’ambito dello spettacolo. Le stagioni che si sono succedute nell’ultimo decennio, sono articolate in rassegne finalizzate a precisi indirizzi artistici:
- Nonsoloprosa;
- The Musical Show;
- Danza&Danza;
- Starparade;
- Comix;
- Folk of the Word.
Il Teatro dispone di 2056 posti suddivisi in 1350 in platea e 706 in galleria.
Musei
I principali musei sono:
- Museo Archeologico Provinciale;
- Pinacoteca Provinciale (Artistico);
- Cittadella Mediterranea della Scienza;
- Museo Etnografico Africano;
- Gipsoteca del Castello Normanno Svevo (Artistico);
- Museo - Sala del Tesoro all’interno della Basilica di San Nicola (Artistico);
- Museo della Cattedrale (Artistico-Archeologico);
- Museo Storico Civico;
- Acquario Provinciale (Naturalistico);
- Istituto Orto Botanico (Naturalistico);
- Museo di Zoologia (Naturalistico);
- Museo di Scienze della Terra (Naturalistico);
- Museo Raccolta di Fisica (Tecnico-Scentifico);
- Museo Sacrario (Specializzato).
Museo ArcheologicoIl “Museo Archeologico” di Bari fondato nel 1875 come Museo Provinciale è stato notevolmente ampliato nel tempo grazie a donazioni private e nuove scoperte archeologiche che hanno arricchito le bacheche dell’istituto. Esso infatti comprende la più completa raccolta di materiale archeologico pugliese, soprattutto ceramiche e bronzi. Il museo è fondamentale acché si abbia un completo quadro per la conoscenza della civiltà apula dal VII secolo al III secolo, dell’antica Daunia (attuale provincia di Foggia), sia della Messapia e anche della Peucezia (attuale provincia di Bari).
Il museo si trova all’interno dello storico e grandioso palazzo dell’Università, la quale si affaccia sull’ampia Piazza Umberto I. E’ attualmente chiuso e attende di essere trasferito in nuova sede (probabilmente l’ex monastero di Santa Scolastica).
Pinacoteca Provinciale
La Pinacoteca Provinciale, sita nel palazzo della Provincia di Bari, si compone di opere databili dal XV secolo all’attuale, la cui paternità è attribuita ad artisti quali Tintoretto, Giovanni Bellini, Antonio Vivarini e Bartolomeo Vivarini, Paolo Veronese e pittori di scuola napoletana come Luca Giordano e numerosi ottocentisti italiani. La pinacoteca è intitolata al pittore rinascimentale Corrado Giaquinto, nativo di Molfetta. Il museo ospita inoltre un’importante raccolta (collezione Grieco) di opere dell’Ottocento e Novecento italiano, comprendente dipinti di macchiaioli toscani come Fattori, Lega, Signorini, Banti e di artisti come Morandi, De Chirico, Carrà, De Pisis, Campigli, Casorati, Mafai, Sironi. Sono presenti, inoltre, opere di Pellizza da Volpedo, De Nittis, Netti, Boldini e Toma. La pinacoteca ospita anche opere di autori contemporanei come Pino Pascali. E’ sede di mostre ed eventi culturali.






